Vivere small è il nuovo trend: i single trainano il mercato delle case più piccole

Sono sempre di più gli italiani che sembrano preferire l’acquisto di una casa piccola rispetto a quello di un grande appartamento, e non siamo noi ad affermarlo: la media dei nuclei familiari del nostro Paese si attesta infatti intorno ai 2,2 componenti, complice anche il calo della natalità iniziato dalla crisi economica del 2008.
In Italia meno del 30% delle famiglie è costituito da coppie con figli, mentre invece sono in notevole aumento quelle composte da persone single, le quali rappresentano un fenomeno in forte crescita nell’ultimo biennio (36,2% del totale nazionale).
Particolarmente soltanto per quanto riguarda la città di Milano il 56% dei nuclei familiari è composto da una singola persona.
In base alle stime Istat, entro il 2050 il 41% delle famiglie italiane sarà monocomponente.
Nel 2025 l’acquisto di appartamenti da parte di persone single ha trainato la domanda all’interno del mercato immobiliare, 32,8% delle compravendite rispetto al totale: soprattutto nelle grandi città del nord Italia, i single prediligono abitazioni più piccole ma funzionali negli spazi, ben collegate al centro ed efficienti dal punto di vista energetico.
Di conseguenza a quanto affermato il trilocale si dimostra come la tipologia di immobile preferita dalle famiglie monocomponente, rappresentando il 36,5% delle compravendite effettuate da persone sole: un’abitazione non eccessivamente grande ma che consente, grazie alla stanza “in più”, di dedicare uno spazio allo smart working/zona palestra o all’accoglienza di eventuali ospiti.
Il bilocale si pone secondo in classifica, rappresentando il 30,4% del totale: spazi sicuramente più ristretti ma confortevoli per una persona sola, facilmente gestibili per quanto riguarda pulizia e ordine, ma soprattutto ancora accessibili a livello di costi d’acquisto, anche nelle zone centrali delle grandi città italiane.
Scontato affermare che entrambe le tipologie di appartamento vengano scelte anche nel caso in cui si desideri effettuare un investimento per poi porre la proprietà in affitto a studenti e giovani lavoratori, diventando così una fonte di reddito garantita grazie alla continua e costante domanda presente nei principali fulcri di vita cittadina italiani.
Nel corso degli ultimi anni sicuramente il mercato immobiliare si è adattato a queste richieste da parte degli acquirenti. Come? Tramite il frazionamento, uno degli ultimi trend del settore. Un’operazione di questo tipo consiste nella suddivisione di un grande appartamento in due o più unità immobiliari indipendenti, con ingenti vantaggi dal punto di vista economico in caso di affitto o vendita delle singole parti, in quanto il loro valore al metro quadro aumenta notevolmente rispetto a quello dell’appartamento iniziale.
Sicuramente per poter realizzare un progetto di questo tipo è necessario seguire una procedura ben precisa e articolata, al fine di non incappare in problematiche legali in fase di compravendita: l’abitazione da frazionare deve infatti presentare determinati requisiti come il rispetto delle regole condominiali, l’assenza di limitazioni strutturali, la conformità urbanistica e catastale (deve essere in regola con normative edilizie e catastali) ed il rispetto della normativa igienico-sanitaria.
La tecnica del frazionamento consente al mercato immobiliare, specialmente a quello delle grandi città, di sopperire ad un’elevata richiesta di acquisto di immobili più piccoli, comodi e funzionali da parte della nuova generazione di famiglie che si sta affermando negli ultimi anni e far sì che il settore delle compravendite venga reso fiorente anche, e si potrebbe dire quasi soprattutto, grazie a questa tipologia di fenomeno.